Il senso sociale.

Dai social alla polis e ritorno

a cura di Sara Baranzoni e Paolo Vignola

ISBN 9788892616004  €16,00 Youcanprint

Cosa rimane del sociale, come concetto filosofico, come questione politica, come processo storico, nell’epoca dei social networks? Qual è il rapporto tra le trasformazioni indotte dalla tecnologia digitale e l’economia politica vigente? E quali ricette teoriche può offrirci la storia della filosofia, da Platone e Aristotele, fino a Deleuze, Simondon e Stiegler, per re-inventare il concetto stesso di sociale alla luce della velocità della luce? Il volume raccoglie i tentativi di rispondere a tali questioni, e gli ulteriori interrogativi che esse suscitano, espressi attraverso un percorso di ricerca cominciato col festival di filosofia di Albenga nel 2015 e maturato nel periodo successivo. Il festival, così come il presente volume, sono stati resi possibili grazie alla partecipazione e al contributo dell’associazione Iniziativa Laica Ingauna.

Autori: Simone Aurora, Riccardo Baldissone, Sara Baranzoni, Riccardo Fanciullacci, Francesco Lopresti, Antonio Lucci, Emilia Marra, Fabio Treppiedi, Paolo Vignola

Sara Baranzoni, PhD in Studi Teatrali e Cinematografici, collabora con l'Institut de Recherche et d'Innovation di Parigi, con la scuola di filosofia Pharmakon.fr e con diversi network internazionali. È co-fondatrice della rivista on line di filosofia «La Deleuziana», e si occupa prevalentemente di filosofia contemporanea e arti performative. Ha curato libri collettivi, pubblicato numerosi saggi in volumi e riviste scientifiche, in italiano, francese e inglese.

Paolo Vignola, PhD in Filosofia, collabora con l'Institut de Recherche et d'Innovation di Parigi, con la scuola di filosofia Pharmakon.fr, è membro del consiglio d'amministrazione dell'associazione internazionale Ars Industrialis e co-fondatore della rivista on line di filosofia «La Deleuziana». Studioso di filosofia contemporanea e di filosofia della tecnologia, ha tradotto e curato diverse opere di Bernard Stiegler, curato libri collettivi, pubblicato numerosi saggi in volumi e riviste scientifiche, in italiano, francese e inglese.

 

Michel Foucault 'Maestro involontario.

Rifrazioni epistemologiche, etiche e politiche

a cura di Gianvito Brindisi

Difficile classificare Michel Foucault come un maestro nel senso tradizionale del termine. Nella sua introduzione dietro pseudonimo alla sua riflessione Foucault ha definito la sua prestazione più specifica come una storia critica del pensiero, dove il pensiero equivale all’azione che pone, nelle loro relazioni possibili, un soggetto e un oggetto, e la storia critica all’analisi delle condizioni in cui queste relazioni si sono costituite o modificate. Foucault non è stato in tal senso maestro di un qualcosa come il sapere o la tradizione filosofica, di cui ha rovesciato stili e domande, ma al contrario maestro di un come: è stato cioè un maestro di critica, di un’attitudine, di una disposizione all’inquietudine verso quel che ci costituisce in quanto soggetti e perciò nei confronti della verità e dei saperi. Il presente volume intende pertanto riflettere non solo sull’enorme potenzialità euristica che Foucault ha disseminato in vari campi disciplinari, ma anche e soprattutto sul suo aver rappresentato un prisma ottico in grado di restituire rifrazioni inquiete dei fasci di luce rappresentati dai saperi.

Saggi di: Laura Bazzicalupo, Gianfranco Borrelli, Gianvito Brindisi, Laura Cremonesi, Lucio d’Alessandro, Eleonora de Conciliis, Bruno Moroncini, Michel Senellart

Gianvito Brindisi, PhD in Filosofia del diritto presso l’Università “Federico II” di Napoli, è attualmente assegnista di ricerca presso l’Università “Suor Orsola Benincasa” di Napoli. Si è occupato, tra l’altro, delle teorie del potere e dell’analisi filosofica e sociologia delle procedure giudiziarie. Oltre a diversi saggi su vari autori tra i quali Bourdieu, Deleuze, Foucault, Garapon e Neumann, ha pubblicato le monografie Potere e giudizio. Giurisdizione e veridizione nella genealogia di Michel Foucault (Editoriale Scientifica, Napoli 2010) e Il potere come problema. Un percorso teorico (La Scuola di Pitagora, Napoli 2012).

“Mondi Multipli” è un luogo di ricerca e di sperimentazione delle conseguenze ontologiche, epistemologiche, etiche, politiche ed esistenziali che derivano dal prendere gli altri sul serio. Altre informazioni su www.mondimultipli.sdf.unige.it.

ISBN 978-88-91150-95-0

(cartaceo euro 16,92 IBS)

 

Mondi multipli II        

Lo splendore dei mondi

a cura di Stefania Consigliere

Quando si dà credito a ciò che gli altri (i “primitivi”, i “selvaggi”, i “sottosviluppati”: i non occidentali) ci dicono, quando si ammettono le loro cosmovisioni come tanto valide quanto la nostra, si spalanca un panorama sorprendente e vertiginoso, composto di una molteplicità di mondi umani organizzati secondo linee assai diverse da quelle che percorrono il nostro. Non solo, dunque, un altro mondo è possibile: gli umani sono capaci di innumerevoli mondi e molti di questi già popolano il pianeta.

Che aspetto hanno questi mondi, quando li guardiamo come possibilità alternative di essere umani? E come entrare in relazione con essi rispettandone la logica culturale e l’intima armonia? Questo volume presenta una manciata di scorci di mondi altri, proposta da autori che interpretano l’antropologia come avventura filosofica e impegno diplomatico. Che si tratti di costruire persone producendo corpi-che-conoscono; di rendere incompleti gli individui; di diventare soggetti in un lento processo di individuazione che dura fino alla morte o della paura di fronte alle forze che ci desoggettivano, ciascun modo dell’umano va compreso secondo i suoi propri principi, nella coerenza e nell’intelligenza delle relazioni che sa intessere e della conoscenza che sa produrre.

“Mondi Multipli” è un luogo di ricerca e di sperimentazione delle conseguenze ontologiche, epistemologiche, etiche, politiche ed esistenziali che derivano dal prendere gli altri sul serio. Altre informazioni su www.mondimultipli.sdf.unige.it.

ISBN 978-88-91150-94-3

(cartaceo euro 13,60 IBS)

 

Mondi multipli I          

Oltre la grande partizione

a cura di Stefania Consigliere

Nei secoli della modernità gli occidentali ritenevano che una “Grande Partizione” separasse natura e cultura, anima e corpo, umani e animali, coloro che sanno e coloro che credono. In base a ciò, per oltre quattro secoli abbiamo creduto che il nostro mondo, la nostra conoscenza e il nostro modo di vivere fossero superiori a qualsiasi altro e che tutti, alla lunga, sarebbero diventati come noi. Da dove ci veniva un’idea così maleducata? E cosa, nel corso dell’ultimo secolo, ha incrinato questa presunzione, fino a permetterci di affacciarci su una pluralità di mondi?

Questo volume discute le origini storiche della Grande Partizione ed esplora le ragioni – a un tempo scientifiche, epistemologiche, filosofiche e politiche – che oggi spingono al suo superamento, verso un’insolita apertura al molteplice. Alla confluenza di antropologia, filosofia, psicologia e pensiero critico, i contributi qui presentati muovono verso uno stato permanente di decolonizzazione del pensiero e il riconoscimento del diritto all’auto-determinazione ontologica dei collettivi umani presenti sul pianeta. Superate così le vecchie trappole concettuali (verità vs. opinioni, universalismo vs. relativismo, conoscenza vs. pratica ecc.), si può tornare a occuparsi dei problemi veri: quelli che emergono quando si cerca di rendere com-possibili mondi diversi, intenzionati a restare tali.